




Anno: 2006
Piattaforma: PC
E’ un’avventura horror punta-e-clicca in visuale soggettiva.
Da amante delle avventure punta-e-clicca ho sempre guardato con sospetto le evoluzioni del motore grafico e dell’interfaccia di gioco, preferendo, da inguaribile nostalgico che sono, il vecchio stile GUI: con questo Scratches, mi sono dovuto ricredere.
Michael Arthate è uno scrittore fatto, ma in pieno blocco creativo. Giunge nella tenuta di Blackwood Manor convinto più che mai che cambiando aria e con la complicità delle gelide colline del nord UK, la sua vena creativa tornerà e lui potrà finalmente scrivere il suo nuovo libro. Forte delle sue convinzioni e grazie alla sua curiosità comincia a girovagare per la tenuta, ed è cosi’ che ben presto scoprirà che la dimora nasconde un terribile segreto.
L’interfaccia di gioco è semplicissima ed a tutto schermo. Tramite lo sguardo in soggettiva del protagonista, col mouse è possibile guardarsi attorno, il tasto destro viene usato per l’iterazione apri/chiudi e l’inventario, mentre il sinistro è usato per le azioni con gli oggetti posizionati in ogni schermata.
La grafica è ben disegnata e strutturata e gli spostamenti sono fluidi, anche con una scheda grafica entry-level. L’audio è il pezzo forte.. ottimo il doppiaggio e i suoni sono un vero toccasana per l’atmosfera che creerà il gioco. Alcune volte ho dovuto abbassare il volume perchè in alcuni punti veniva accentuato dalla peculiarità della scena… veramente fatto bene!
Nel complesso un gioco veramente ben fatto.. un’unico neo, gli enigmi a volte risultano troppo macchinosi e legnosi… se ti manca un oggetto, anche se in quell’azione puoi farne a meno, comunque il programma non puo’ andare avanti e tu sei costretto a ripassarti tutte le stanze per trovarlo..un po’ una seccatura..